Giovedì Grasso: Il Culmine dell’Abbondanza Carnevalesca

Giovedì Grasso: Il Culmine dell’Abbondanza Carnevalesca

Il Giovedì Grasso è uno dei momenti più attesi del Carnevale, il giorno in cui abbondanza e festeggiamenti raggiungono il culmine prima dell’inizio delle restrizioni quaresimali. Questa ricorrenza segna l’inizio della settimana più intensa del Carnevale, che si concluderà con il Martedì Grasso (4 marzo 2025), vigilia del Mercoledì delle Ceneri e dell’inizio della Quaresima.
Perché si chiama Giovedì “Grasso”?
Il termine “grasso” deriva dall’antica tradizione di concedersi pasti abbondanti e ricchi, in particolare a base di carne e dolci, prima del lungo periodo di digiuno e astinenza imposto dalla Quaresima. L’espressione latina carne levare (da cui deriva “Carnevale”) significa proprio “eliminare la carne”, sottolineando la transizione dai banchetti sfrenati alla moderazione religiosa.
Le origini: tra antiche feste pagane e tradizione cristiana
Le radici del Carnevale affondano nelle celebrazioni dell’Antica Roma e Grecia, come i Saturnali e le Dionisie, momenti in cui le rigide gerarchie sociali venivano temporaneamente ribaltate e si dava spazio a eccessi e libertà. Con il Cristianesimo, queste festività si sono trasformate in un’occasione per godere degli ultimi piaceri prima della Quaresima, mantenendo però lo spirito di allegria e trasgressione.
I festeggiamenti in Italia
Ogni città celebra il Carnevale con le proprie tradizioni uniche:
•Venezia e le sue eleganti maschere, simbolo di mistero e raffinatezza.
•Viareggio, con i suoi giganteschi carri allegorici in cartapesta.
•Ivrea, teatro della famosa Battaglia delle Arance, un vero e proprio scontro simbolico tra popolani e nobili.
Il Giovedì Grasso è quindi molto più di una semplice giornata di festa: è il simbolo della gioia, dell’abbondanza e della libertà prima del tempo della riflessione e del sacrificio. Se c’è un giorno perfetto per concedersi qualche peccato di gola, è proprio oggi