Napoli invasa dalla processionaria: scatta l’intervento del Comune

Napoli invasa dalla processionaria: scatta l’intervento del Comune

Negli ultimi giorni, diverse aree di Napoli, tra cui Vomero, Arenella, Capodimonte e Chiaia, sono state colpite da un’invasione di bruchi processionaria (Thaumetopoea pityocampa), un lepidottero dannoso per gli alberi e altamente pericoloso per l’uomo e gli animali. Il Comune, attraverso la società Napoli Servizi, ha annunciato un piano di intervento per la disinfestazione delle zone colpite.

Perché la processionaria è pericolosa

Questi bruchi, che si muovono in fila indiana – da qui il nome “processionaria” – rilasciano peli urticanti che possono causare gravi reazioni allergiche, con sintomi che vanno da irritazioni cutanee e congiuntiviti fino a shock anafilattico nei casi più gravi. Per cani e gatti, il contatto con la processionaria può essere letale, provocando necrosi della lingua e difficoltà respiratorie.

Le segnalazioni e l’intervento

Diverse segnalazioni sono giunte all’ASL Napoli 1 Centro, confermando un’infestazione che ha colpito parchi, giardini e aree verdi pubbliche. La processionaria attacca principalmente pini, cedri e querce, causando seri danni alla vegetazione. L’assessore al Verde, Vincenzo Santagada, ha rassicurato che verranno attivate operazioni di rimozione e trattamento per contenere l’invasione.

Come proteggersi

Le autorità consigliano di non toccare i bruchi né i loro nidi e di tenere lontani bambini e animali domestici. In caso di contatto, è fondamentale lavare immediatamente la zona colpita con acqua tiepida e, se necessario, consultare un medico o un veterinario.

L’invasione di processionaria è un fenomeno aggravato dai cambiamenti climatici, che favoriscono la diffusione di questi insetti in nuove aree. Per questo, la prevenzione e il monitoraggio costante del territorio restano essenziali per limitare i rischi per la salute pubblica e per l’ecosistema urbano.