Regionali Campania, il centrosinistra in vantaggio: testa a testa Piantedosi-Cirielli a destra

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A pochi mesi dalle elezioni regionali in Campania, un sondaggio realizzato da YouTrend per l’associazione Sipes evidenzia un vantaggio del centrosinistra sul centrodestra, sia in un’ipotetica sfida diretta sia con la presenza di un candidato sostenuto dall’attuale governatore Vincenzo De Luca.

Le intenzioni di voto

Secondo l’indagine, condotta tra il 18 e il 20 febbraio su un campione di 604 persone, in uno scenario di sfida tra centrodestra e centrosinistra, il cosiddetto “campo largo” – composto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra – raccoglierebbe il 56,6% delle preferenze, mentre il centrodestra si fermerebbe al 35,6%. Un ulteriore 7,8% degli intervistati opterebbe per altri candidati.

Se invece si considera l’ipotesi di un candidato legato a De Luca, lo scenario cambia: il centrosinistra scenderebbe al 43,2%, mentre il centrodestra salirebbe al 30,9%, con il candidato deluchiano al 21%. Questo suggerisce la capacità dell’attuale presidente della Regione di attrarre consensi anche al di fuori della sua tradizionale area politica.

A livello di astensione, il sondaggio mostra un dato significativo: il 37% degli intervistati dichiara di non voler votare, mentre gli indecisi oscillano tra il 19% e il 21%.

Il candidato più forte per il centrosinistra

Sul fronte delle candidature, Roberto Fico risulta il nome più gradito per la guida del centrosinistra con il 23% delle preferenze, seguito dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi (15%), e da Sandro Ruotolo e Sergio Costa, entrambi al 10%. Il capogruppo dem Mario Casillo si ferma al 2%, mentre il 17% degli intervistati preferirebbe un altro nome.

L’elettorato del Movimento 5 Stelle sostiene in maggioranza Fico, mentre tra i dem e le altre forze centriste Manfredi appare più popolare. Ruotolo, invece, guadagna consensi tra gli elettori di sinistra.

Centrodestra diviso: Piantedosi e Cirielli in pole position

A destra, la sfida per la candidatura vede due figure di spicco in perfetto equilibrio: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, entrambi al 25%. Seguono Gianpiero Zinzi (Lega) con il 5%. Tuttavia, il 29% degli intervistati si dichiara ancora indeciso.

In questo scenario, Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia e inizialmente considerato tra i papabili, ha annunciato ufficialmente la sua non-candidatura. Con la sua rinuncia, il centrodestra dovrà ridefinire gli equilibri interni e trovare una sintesi tra le varie anime della coalizione.

La forza dei partiti

A livello di partiti, il PD si conferma la prima forza politica in Campania con il 22,4%, seguito dal Movimento 5 Stelle al 21,8% e da Fratelli d’Italia al 20,9%. A distanza troviamo Forza Italia (10,9%), Alleanza Verdi e Sinistra (6,5%), Lega (4,4%), Azione (3,5%), +Europa (2,9%) e Italia Viva (2,1%). Noi Moderati si ferma allo 0,8%, mentre il restante 3,8% si distribuisce su altre formazioni.

È importante sottolineare che questo sondaggio non considera le liste civiche, che nelle elezioni regionali giocano un ruolo fondamentale. Inoltre, una larga fetta del campione (oltre il 50%) è composta da indecisi o astenuti, segno che la competizione resta aperta.

Le priorità degli elettori

Infine, il sondaggio ha analizzato le principali preoccupazioni dei cittadini campani in vista delle elezioni. Al primo posto c’è la sanità (66%), seguita dal lavoro (47%) e dalla sicurezza (26%). La lotta alla criminalità organizzata è una priorità per il 20% degli intervistati, mentre il 19% indica la riqualificazione urbana e il contrasto al degrado come temi cruciali.

Altre questioni rilevanti sono le politiche per i giovani e il contrasto all’emigrazione (17%), la tutela dell’ambiente (16%), l’istruzione e la lotta all’abbandono scolastico (15%), i trasporti regionali (13%), le politiche per la famiglia (10%) e il turismo (9%).

Verso il voto

Il quadro delineato dal sondaggio conferma che il centrosinistra parte avvantaggiato, ma la partita è ancora tutta da giocare. La decisione della Corte Costituzionale sul terzo mandato di De Luca, prevista per il 9 aprile, potrebbe rimescolare le carte. Nel frattempo, i partiti sono al lavoro per definire alleanze e candidature, in vista di una campagna elettorale che si preannuncia combattuta.