
A partire dal 6-7 aprile, l’Italia e buona parte dell’Europa saranno interessate da un’imponente ondata di aria molto fredda proveniente direttamente dal Polo Nord. Si tratta di un’irruzione artica che porterà temperature fino a 8-10°C al di sotto delle medie climatiche di riferimento, segnando un vero e proprio ritorno dell’inverno nel pieno della primavera.
L’effetto più immediato di questa discesa fredda sarà l’abbassamento deciso delle temperature, soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino. Al Centro-Nord, in particolare, si registreranno valori termici al di sotto dei 5°C in molte città, con la concreta possibilità di gelate tardive nelle zone interne e pianeggianti.
Oltre al calo termico, c’è da monitorare l’eventuale formazione di un ciclone mediterraneo che potrebbe innescare una fase di forte instabilità atmosferica. Le masse d’aria artica in contrasto con l’aria più mite presente sui nostri mari potrebbero dare vita a fenomeni meteo estremi, tra cui:
- Temporali intensi e grandinate
- Venti forti con raffiche di burrasca
- Nevicate fino a bassa quota, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud e sulla Sicilia
Secondo le attuali proiezioni, le regioni maggiormente coinvolte dall’instabilità potrebbero essere proprio il Sud Italia e la Sicilia, dove il ciclone potrebbe determinare piogge abbondanti e possibili nevicate sui rilievi.
Insomma, dopo un marzo e un inizio aprile dal sapore primaverile, l’inverno è pronto a riprendersi temporaneamente la scena con freddo, vento e maltempo. Sarà importante monitorare l’evoluzione dei modelli meteorologici nei prossimi giorni per valutare con precisione l’impatto di questa nuova irruzione artica.